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Violino
Pianoforte
Flauto traverso
Violoncello
CML
Violino
Alle lezioni di violino, settimanali della durata di mezz’ora, partecipa anche il genitore, che apprenderà e metterà in pratica ciò che ha imparato alle lezioni del CML assieme al figlio, ovvero i primi elementi indispensabili come la postura, gli esercizi con l’arco, i ritmi e le note musicali. Questo permetterà poi il riproporre la gestualità, il linguaggio introdotto nella lezione nella vita quotidiana.
Nei primi tempi l’apprendimento è solo mnemonico, infatti i bambini iniziano a suonare in età prescolare, quindi non sanno nè leggere nè scrivere; i brani che il bambino suona sono gli stessi che ha cantato, ritmato e danzato nel corso del CML. L’ ascolto degli stessi brani incisi su cd facilita l’apprendimento senza dover impiegare libri, matite e leggii. Un valido aiuto per riconoscere la giusta intonazione viene dall’applicazione di strisce colorate sul manico del violino.

Questo è un elemento fondamentale e distintivo rispetto ai metodi tradizionali che permette, aiutandosi con l’ applicazione di strisce colorate sul manico del violino, l’impiego immediato delle tre dita. Sin dalle prime lezioni il bambino torna a casa con un preciso ritmo da ripetere e memorizzare, ritmo che nelle lezioni successive diventa una canzone utilizzando proprio tre dita.
Così l’attenzione, la curiosità e la voglia di “sentirsi” del bambino è sempre viva e stimolata. Di pari passo all’apprendimento della lettura nel corso del CML, che verrà sostituito poi dal corso di solfeggio, si inizia a introdurre la lettura delle note applicata allo strumento.
In questo modo, oltre al repertorio suzukiano, si introducono brani d’orchestra, le scale, gli esercizi di tecnica e gli studi.
Pianoforte
Le lezioni di pianoforte si rivolgono a bambini dai tre anni di età con lezioni settimanali della durata di mezz’ora e naturalmente accompagnati da un genitore; il coinvolgimento del genitore, che lavora in stretta collaborazione con l’insegnante, è elemento essenziale, perché il parlare di musica è un linguaggio “speciale”, fatto di nomi, similitudini, associazioni che si devono imparare insieme sino a diventare linguaggio quotidiano. Quando il bambino riesce a eseguire il brano ritmicamente corretto, anche se non ne ha la piena padronanza, gli si chiede di suonare con il cuore e con l'anima come quando parla.
Si può, allora, raccontare una favola, prima con un'inflessione monotona, poi lasciando invece trasparire chiaramente cosa si sente e si prova nel raccontarla. La stessa sequenza verrà riproposta dall'insegnante con lo strumento. L’esercizio giornaliero anche solo per pochi minuti al principio porta a costanti progressi, così come l’ascolto del cd con i brani che si andranno a suonare , gli stimoli e le sollecitazioni sempre positive che il piccolo pianista riceverà.

All’apprendimento mnemonico del brano dei primi anni si va a sostituire quello della lettura di pari passo con la crescita nella classe del CML e poi del solfeggio. Da subito al bambino si insegna a suonare con le due mani…si fa vedere come suona una mano…poi l’altra…infine insieme… il bambino torna a casa quindi con un ritmo vero, una melodia e questo lo facilità poi nel’esercizio quotidiano e nell’entusiasmo del suonare.

Con la crescita il repertorio suzukiano si allarga, i bambini suonano con l’orchestra, imparano i ritmi e i tempi degli altri strumenti. Verranno loro proposti pezzi a quattro o sei mani o saranno loro stessi a chiedere di cimentarsi in qualche pezzo che hanno ascoltato o sentito suonare nelle varie occasioni in cui si ritrovano con altri compagni. E’ infatti elemento fondamentale per tenere sempre vivo l’entusiasmo e la curiosità proporre al bambino non solo la lezione individuale, ma momenti di musica d’insieme.
Flauto Traverso
Le lezioni di flauto si svolgono settimanalmente per la durata di mezz’ora per i piccoli , per poi arrivare a 45 min ; la presenza del genitore e’ fondamentale come sostegno al bambino e come tutor a casa.

Sono previsti inizialmente lez per il genitore per imparare la produzione del suono , la respirazione , la posizione delle dita.
L’approccio iniziale sara’ molto giocoso attraverso bolle girandole ,aria calda e fredda su specchietti e bolle di sapone entreremo nel mondo dell’immissione del suono!!
Anche lo strumento sara’ adattato alla corporatura del bambino : inizialmente il “piccolino “ di plastica , successivamente quello discendente al Re con testa ricurva per passare ,con lo sviluppo corporeo , a quello con la testa dritta.

In ogni lezione verra’ affrontata una difficolta’ per volta per dare al bambino la possibilita’ di acquisire l ‘abilita’ e rafforzarla; come “semplici mattonicini “ si costruira’ la “casa della pratica strumentale” con la ripetizione giornaliera .
Il bambino attraverso la metodologia Suzuki vive “un’esperienza autentica di formazione totale” non finalizzata unicamente allo studio di uno strumento ma come indispensabile mezzo di formazione umana, un cammino che sviluppa capacità diverse: dalla memoria alla sensibilità ritmica, alla disciplina nello studio, alla socializzazione.
Violoncello
Per arrivare ad ottenere il massimo dei risultati dal metodo Suzuki è prevista la presenza del genitore, che oltre ad essere una persona significativa dal punto di vista affettivo per un bambino così piccolo, ha anche l'importante compito di ascoltare attentamente i consigli dell'insegnante prendendo gli appunti durante la lezione per poi sostituirsi ad esso sei giorni su sette durante lo studio a casa.
Le lezioni sono a cadenza settimanale della durata di mezz’ora e il processo di apprendimento avviene completamente a memoria fino all'età della scolarizzazione.

E' impressionante scoprire il livello di capacità imitativa dei bambini a quest' età: la precisione che hanno nel ripetere un gesto, un movimento o un suono, è quasi stupefacente. Il tutto stimola la formazione di un buon orecchio musicale e di una spiccata capacità di ascolto. Il genitore è aiutato a casa da un cd audio da far ascoltare anche in maniera passiva (mentre si è in macchina o come sottofondo) che contiene i brani che il bambino dovrà imparare. L’ obbiettivo non è il risultato ma soprattutto il percorso, nell’ assoluto rispetto dei tempi e delle modalità di apprendimento del bambino.

Sul violoncello, che sarà di misura diversa nel rispetto della crescita del musicista, vengono applicate delle strisce colorate che lo aiuteranno a trovare la giusta posizione della dita sulle corde, fino a quando il gesto avverrà “quasi automaticamente”. Il genitore porterà a lezione sempre il suo spartito suzukiano, ma l’apprendimento sarà in principio solo mnemonico, con il procedere del percorso imparerà poi la lettura.

Attraverso l'inserimento nei gruppi del CML prima e d'orchestra poi, il bambino si potrà confrontare costantemente con i suoi compagni, imparando a capire in modo concreto il proprio ruolo all'interno di un gruppo, il proprio stile particolarissimo, la propria capacita' di stare e di fare con gli altri senza rinunciare ad essere, come direbbe Suzuki, "profondamente se stesso".
CML
Così inizia il percorso dei bambini; attraverso vari momenti di “gioco” come il saluto, il canto, la sequenza di ritmi riprodotti, il ballo si sviluppa la parte ritmica e melodica, la coordinazione motoria e della motricità fine, il potenziamento della memoria e della capacità di autocontrollo e disciplina in relazione al gruppo. I giochi di manualità, l’apprendimento e l'esecuzione del repertorio di melodie popolari e d'autore, (che fanno tutte parte del repertorio strumentale successivo) e di brevi filastrocche aiutano lo sviluppo della memoria. Tutte attività finalizzate a favorire il successivo approccio strumentale, che solitamente avviene alla fine del primo anno o un po’ dopo. Sarà l’ insegnante stessa a decidere durante il percorso, in base alla maturazione fisica e musicale, se il bambino è pronto per iniziare lo studio dello strumento.

Dopo il primo anno il corso si trasforma gradualmente in un corso di prelettura e di lettura, canto e teoria negli anni successivi, sempre in stretta relazione allo sviluppo strumentale dei bambini.

Ecco un riassunto del lavoro del Cml nei vari anni:
I anno - Cml 1
II anno - Cml 2 (www.musicalgarden.it). Seconda voce e canoni.
II anno - Prelettura
IV anno - Armonia applicata 1 (2,3)

Dopo il primo anno il corso si trasforma gradualmente in un corso di prelettura e di lettura, canto e teoria negli anni successivi, sempre in stretta relazione allo sviluppo strumentale dei bambini. La lezione settimanale, di 60 minuti, si svolge in gruppo e richiede la presenza attiva di un genitore.